Quando partire?

Nella fase di pianificazione è molto importante valutare la data della vostra partenza.

Io personalmente eviterei i mesi freddi, l’autunno e l’inverno, specialmente se la vostra destinazione è il Nord Europa. Girare per la città nei mesi più freddi e piovosi alla ricerca di casa e di un impiego potrebbe essere davvero poco gradevole!

Secondo me i periodi ideali sono i seguenti.

Primavera
In Inghilterra l’anno fiscale (tax year) inizia a il 6 Aprile.
Di conseguenza le aziende tendono ad assumere nuovo personale nel periodo di marzo – aprile, quando rivedono i budget e pianificano le spese per il nuovo anno. Continue reading Quando partire?

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Per chi pensa di partire

Se avete intenzione di trasferirvi all’estero, qualunque sia la meta, ecco le mie raccomandazioni:

  • Conoscere la lingua: almeno a livello intermedio.
    Dovete essere in grado di conversare al telefono, capire e farvi capire.
  • Disponibilità economica: non potete sapere quanto ci vorrà per trovare lavoro, quindi concedetevi almeno tre mesi di tempo per trovarlo! Sarebbe stupido e controproducente darsi solo un mese, e poi dover tornare a casa perchè non potete più pagare l’affitto.
  • Data della partenza. Nel caso del Regno Unito eviterei di partire in Inverno.
    I primi tempi girerete molto per la città. Farlo col freddo e con la pioggia non lo ritengo piacevole.
    Inoltre valutate bene quali sono i periodi migliori per farsi assumere (approfondirò questo argomento in un altro articolo).
  • Informatevi prima. Internet offre moltissimo. Sfruttatelo al meglio, raccogliete informazioni preziose, scrivete a quel vostro ex compagno di scuola, o ex collega che ora vive all’estero, sfruttate i vostri contatti.
    Non dimenticate che chiedere non costa nulla!
  • Motivazione.L’elemento chiave, il segreto del vostro successo.
    Una FORTE motivazione deve essere alla base di tutto!

Continue reading Per chi pensa di partire

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Nando’s

Nando’s è una catena di ristoranti specializzati in pollo grigliato alla fiamma peri-peri-portoghese.

Il pollo è servito in quarter, halves e whole e butterfly breast. Si possono avere insalate, pitas, burgers, chicken wing e wrap.

Budget 10-15£.

Ci sono moltissimi ristoranti sparsi per Londra e se vi piace la cucina piccante a base di pollo è il posto che fa per voi.

Come si vede dalla mappa purtroppo in Europa possiamo trovarlo solo nel Regno Unito, quindi approfittatene se siete di passaggio!

 

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Il clima inglese

Non esiste l’estate.
Scordatevi pure la torrida estate italiana.
Ci possono essere due o tre giorni di sole con 28-30 gradi, ma saranno solo qualcosa di estemporaneo e di eccezionale, e purtroppo imprevedibili.
Quando queste queste giornate cascano di weekend i parchi vengono letteralmente invasi da pallidi individui che sperano di abbronzarsi! Tuttavia bastano un paio di nuvole e si passa da un clima ideale a un leggero freschino che ti fan rimpiangere di avere lasciato a casa la felpa. Continue reading Il clima inglese

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Disoccupazione nel Regno Unito

Il Regno Unito non è il paese di bengodi e la crisi ha colpito anche qui.

Questo articolo del Guardian di Febbraio 2012 riporta delle informazioni che posson risultare interessanti.

According to the latest official figures released by the Office of National Statistics in January, Miller is correct to say the UK has around 400,000 jobs on offer. Between October and December, employers were looking for 463,000 new workers – though this is some 18,000 fewer than a year before.

Tuttavia ci sono pur sempre 2.6 milioni di persone alla Continue reading Disoccupazione nel Regno Unito

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

National Insurance Number – NIN

Rispondo a un lettore:

Ho letto spesso che per ottenere il NIN occorre prenotare un appuntamento e poi attendere che ti arrivi la lettera a casa.
Tutto il processo può durare settimane, ritardando così la possibilità di cercare un lavoro sin da subito.
Esiste un modo per fare richiesta già dall’Italia per poter ottenere l’appuntamento solo una volta giunti in Inghilterra?

Cos’e’ il NIN?
Una sorta di codice fiscale che vi serve per pagare le tasse a sua maestà.
Ergo senza di esso non si può lavorare!

Requisiti

  • Abitare in UK e poterlo dimostrare (copia del contratto d’affitto, bollette pagate a nome vostro).
  • L’invito cartaceo che verrà recapitato al vostro domicilio.
  • Carta d’identità.

Come si richiede?
Sul sito ufficiale viene riportato un numero da chiamare per fissare un appuntamento ad un Job Center.

  1. Vi risponderà un operatore che vi farà un po di domande (tra cui il vostro indirizzo), prenderà nota dei vostri dettagli e vi fisserà un appuntamento.
  2. Riceverete a casa una lettera di conferma per l’appuntamento al Job Center.
  3. Il colloquio dura circa mezz’ora, vi verrà chiesto perche’ siete venuti qui, cosa volete fare, come vi mantenete.
  4. Verranno scannerizzati i vostri documenti.
  5. Infine vi daranno un documento temporaneo che attesta che avete fatto richiesta del NIN e dopo una decina di giorni dovreste ricevere, tramite posta ordinaria, il vostro codice personale.

Non siete per niente limitati nella ricerca del lavoro. Al vostro eventuale datore di lavoro non dovete fare altro che dire che state aspettando il NIN e avete gia fatto richiesta, cosa che potete provare mostrandogli l’invito che avete ricevuto via posta.

Infine se doveste iniziare a lavorare prima di ricevere il vostro NIN nessun problema, verrete tassati nella fascia più alta (40%) e riceverete il compenso che vi spetta una volta inviato il vostro codice.

Spero sia tutto chiaro.

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Serve un piano!

Lasciare un porto sicuro, cambiare paese, città, lingua, lavoro (e chi più ne ha più ne metta) deve essere attentamente pianificato.

Solo nei film i protagonisti partono, vanno all’avventura e tutto si conclude nel migliore nei modi.

La vita reale è molto diversa da quello che ci vogliono far credere!

A mio avviso, da buon ingegnere, ritengo fondamentale avere un piano, e quindi un metodo, il più dettagliato possibile per approcciare un’impresa simile.

Non si può lasciare nulla al caso, specie in questi tempi di recessione.

Continue reading Serve un piano!

Share it on:Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone